Descrizione progetto

Anno: 2010

Titolo pubblicazione: LE AVVENTURE DI PINOCCHIO – Storia di un burattino vista da Marco Bonechi

Edizione: PETRUZZI EDITORE 

ISBN: 978-88-89797-21-1

Pagine: 216

Fotografie: Niccolò Bonechi

Progetto grafico : Atelier Interior Design S.a.s. e Sartimagi S.r.l.

OPERA ILLUSTRATA CON LE CERAMICHE DELLA COLLEZIONE BONECHI-RAGOZZINO


MARCO BONECHI E IL SUO PINOCCHIO

 

Nel corso di una serata nella nostra casa a San Leolino si discuteva con l´amico Marco Bonechi, scultore, incisore, pittore e ceramista, della sua bella mostra “Sulla scia della cometa” con i grandi presepi in ceramica bianca e policroma esposti in occasione delle festività natalizie del 2008 nella Pieve di San Leolino in Val d´Ambra (Bucine), nella Chiesa di Sant´Andrea a Cennano (Montevarchi), nella Basilica di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Valdarno, nella Collegiata di Santa Maria Assunta a Figline Valdarno e nella Pieve di San Pietro a Cascia (Reggello).

Si parlava dunque di ceramica e delle infinite possibilità di questo straordinario mezzo espressivo di comunicazione così duttile, docile ed ubbidiente nelle sue mani. 
Approfittammo così dell´occasione per chiedere a Marco cosa ne pensasse della realizzazione di un grande Pinocchio in maiolica policroma che si affacciasse sul ballatoio del salone, con le gambe penzoloni e le mani afferrate alla ringhiera, con la testa china a curiosare su quanto stava accadendo più in basso.
Infatti, far entrare il personaggio Pinocchio, amato fin dall´infanzia, nella nostra casa toscana, ci sembrava il passo finale della nostra conversione da “forestieri” di nascita e di sentimenti a toscani di adozione, un sicuro biglietto d´ingresso per una difficile e tardiva integrazione.
L´idea gli piacque e non molto tempo dopo ecco arrivare in volo un colombo in maiolica policroma con Pinocchio a cavalcioni, a tener compagnia, sul cornicione interno, ai colombi di Guido Gambone, di Ugo Zaccagnini, di Aldo Londi e di altri ceramisti.
Da questo, all´idea di realizzare sculture in ceramica ispirate al libro di Collodi, il passo è stato breve, con il tempo scandito da un paziente e professionale lavoro di ricerca dedicato ad un attento esame delle più belle ed artistiche edizioni illustrate di Pinocchio e dalla preparazione delle importanti mostre del presepe nel Duomo di Città di Castello nel 2009 e di pittura “Visione di città” nel palazzo pretorio della stessa città nel marzo/aprile 2010.
Oggi finalmente il lavoro è ultimato e alcune mostre, il cui allestimento è allo studio, accoglieranno le 54 sculture in maiolica policroma che riproducono fedelmente altrettanti particolari momenti della vita del più famoso burattino del mondo. Questa splendida edizione del libro di Pinocchio è arricchita dalle illustrazioni di tali sculture.


Un lavoro che onora il testo “toscano” curato dall´Accademia della Crusca di Firenze e continua l´opera iniziata nel 1883 con le illustrazioni di Enrico Mazzanti per la prima edizione a stampa di Pinocchio e delle successive edizioni del 1901 e 1911 illustrate da Carlo Chiostri e Attilio Mussino.
Noi crediamo che gli insegnamenti che possono derivare dall´ammirare queste 54 opere d´arte, dalle diverse sensazioni che sanno trasmetterci e dalla lettura di questo libro dai contenuti quanto mai attuali, servano non solo ai piccoli, ma anche e soprattutto ai grandi che troppo spesso dimenticano i valori fondamentali del vivere comune e i sani principi di base che dovrebbero regolare la nostra esistenza. E la ragione per la quale alcuni di loro non diventeranno mai esseri umani, ma resteranno burattini per tutta la vita.

Umberto e Roberta Ragozzino

Testo tratto dal sito  www.sanleolinodibucine.it